G. Pallini - M. Monaci, Storia postale della provincia di Grosseto, 1998
Prefazione degli autori

L'iniziativa di questa pubblicazione è scaturita da un'idea del Circolo Culturale Filatelico Numismatico di Castiglione della Pescaia che ha sempre avuto a cuore la diffusione della filatelia non solo come semplice attività di collezionismo, ma anche come modo di fare cultura, che in questo campo consiste essenzialmente nella conoscenza della storia postale in tutti i suoi aspetti, del significato delle varie emissioni di francobolli e del loro valore educativo, soprattutto per i giovani.

Proprio l'interesse per la storia del servizio postale è una costante che fa molto onore al Circolo che si è già espresso negli anni passati con la promozione di conferenze sull'argomento e con l'edizione di un numero unico per l'emissione del francobollo commemorativo dedicato a Castiglione della Pescaia nel maggio 1988.

Questa volta il progetto era assai più ambizioso e importante: un libro che trattasse della storia postale di tutta la Provincia di Grosseto, illustrato da documenti d'epoca, a scopo eminentemente divulgativo pur non trascurando la "qualità". A tale proposito è stato richiesto, e ne siamo molto onorati, il nostro intervento come culturi dell'argomento e facenti parte della Associazione di Storia Postale Toscana (A.S.PO.T.). Il nostro obbiettivo è stato quello di mettere insieme il materiale iconografico indispensabile a illustrare convenientemente l'opera, con le opportune didascalie esplicative, preceduto da una succinta ma, speriamo, esauriente introduzione. I soci dell' A.S.PO.T. e altri amici studiosi e collezionisti hanno dato il loro prezioso contributo.

Il periodo preso in considerazione va dalle origini dei timbri postali fino ai primi anni del 1900, coprendo in pratica tutto il XIX secolo e seguendo il trapasso della Toscana da Stato indipendente a Regione del Regno d'Italia, con la parentesi dell'occupazione francese. Per ogni Stabilimento Postale vengono fomiti brevi cenni storici e riporodotti documenti (lettere, cartoline, ricevute) con i bolli usati nell'epoca; di alcune Collettorie Rurali non è stato possibile mostrare il bollo perchè le impronte di cui siamo riusciti a prendere visione non erano nitide abbastanza da consentirne la riproduzione. Abbiamo ritenuto opportuno corredare l'opera anche di altra documentazione, come bandi, orari, tariffe, etc., perchè crediamo che questo serva ad una migliore comprensione della materia. Né abbiamo trascurato di riportare anche alcune notizie riguardanti il Telegrafo, che appunto nel XIX secolo fece la sua comparsa nella storia delle comunicazioni, affiancandosi al servizio postale.

Non è stato possibile pubblicare la riproduzione di tutti i bolli postali di ogni Ufficio, per ovvii motivi di spazio, ma in una tabella riportata a parte abbiamo classificato con precisione la tipologia dei timbri conosciuti che sono stati in dotazione dei diversi stabilimenti postali.
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