S.Chieppi, I servizi postali dei Medici dal 1500 al 1737, 1997, pp. 141
Presentazione dell'autore

Durante le mie ricerche ho trovato una relazione nella quale si afferma che, tra i documenti e i libri dell'archivio della Gabella del Sale, non si trova, prima del 1595, alcuna memoria o notizia sopra l'istituzione e il regolamento dell'Ufficio di Posta e perciò non si può stabilire l'epoca in cui il medesimo sia stato istituito. Spinto dall'interesse e dalla curiosità di verificare tale affermazione, mi sono avventurato nel vasto oceano dei fondi medicei, per tentare di fare luce sulle vicende anteriori a tale data. Qualche cosa ho trovato; non sono andato molto lontano.

Due le ragioni principali: le carte che riguardano il nostro argomento sono sparse nei settori più impensabili e per questo la ricerca avrebbe richiesto altro tempo non determinabile quantitativamente. I documenti trovati, a volte non chiari, necessitano di una spiegazione che, spesso, richiede ulteriori indagini; ciò che in quei tempi era normale prassi, non aveva bisogno di lunghe spiegazioni. Il secondo motivo è dovuto alla necessità di limitare il lavoro ad un arco di tempo sufficiente a chiarire, nelle linee generali, i principali avvenimenti che hanno dato origine a una nuova organizzazione dei servizi postali, che si avvieranno a diventare una amministrazione dello Stato.

Nel 1500, ad opera di Cosimo I, si passa dallo Stato cittadino a quello regionale, con una nuova struttura delle Magistrature e con la creazione di una burocrazia statale che sovraintende ai vari settori amministrativi centrale e periferici: i servizi postali non fanno eccezione, perché determinanti in quella situazione politica fluida, nel commercio, nel trasferimento dell'uomo nello spazio.

Il titolo di questo lavoro può apparire pretenzioso, perché quando si parla del casato dei Medici, il pensiero corre al suo membro più rappresentativo: Lorenzo il Magnifico, uomo di cultura, mecenate, mercante e banchiere, dotato di elevate capacità politiche.

Il 1400 è un secolo ancora tutto da indagare: c'è da verificare se il Tribunale di Mercanzia mantiene ancora la competenza del servizio postale e quali sono i rapporti tra questa istituzione e il Comune; c'è da studiare la cancelleria privata di Lorenzo e la cancelleria della Repubblica con i registri delle lettere missive e responsive, con i cifrari, con i servizi dei corrieri, ecc. Di quest'ultima è una eccellente guida l'opera fondamentale di Demetrio Marzi: La Cancelleria della Repubblica Fiorentina.

C'è ancora molto lavoro da fare: penso che ne valga la pena, perché se sono stato premiato trovando, tra gli altri documenti ancora inediti, alcune carte relative ai rapporti tra alcuni membri del casato dei Tasso e la posta di Firenze, ulteriori ricerche potranno riservare altre interessanti sorprese.

Le ricerche sono state svolte presso l'Archivio di Stato di Firenze, la Biblioteca Nazionale e la Biblioteca Marucelliana. I documenti iconografici provengono dalle suddette istituzioni e da collezione privata.
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